Un uomo ha rubato un aereo all’aeroporto di Seattle e si è schiantato suul'isola di Ketron.

Venerdì sera (quando in Italia era notte) un dipendente di una compagnia aerea si è impossessato di un aereo vuoto all’aeroporto internazionale di Seattle, negli Stati Uniti: è quindi decollato senza avere il permesso dalla torre di controllo, ha volato senza una direzione precisa e poi ha fatto precipitare l’aereo sull’isola di Ketron, nello stretto di Pudget, a circa 50 chilometri di distanza. 

Non si sa ancora se l’uomo, un meccanico di 29 anni, sia morto. La polizia ha confermato però che non si è trattato di un atto di terrorismo ma di un suicidio, sulla base delle conversazioni con la torre di controllo.

L’aereo era un Q400, un modello ad eliche da 76 posti, della compagnia aerea Horizon Air. Dopo il decollo dell’aereo, l’aeroporto di Seattle ha bloccato tutti i voli e due jet militari sono partiti per intervenire nel caso si fosse trattato di un atto di terrorismo. 

Alcuni video, girati da testimoni a terra, mostrano l’aereo provare delle strane manovre, al limite delle acrobazie, prima di schiantarsi. Il volo è durato circa un’ora.

La torre di controllo ha provato ad assistere l’uomo nella guida dell’aereo nelle conversazioni avvenute durante il volo, ma secondo il New York Times lui ha parlato di argomenti vari e sconnessi, «in un delirante flusso di coscienza». 

L’uomo a un certo punto si è chiesto ad alta voce se l’aereo potesse fare un giro della morte. Nelle ultime conversazioni con la torre, l’uomo ha detto che quello che stava per fare avrebbe deluso le persone che tenevano a lui, e che voleva scusarsi.

Scritto da: alkaest2002 on Lunedì 10 Dicembre 2018 13:39.
Pubblicato in: aeronautica, incivolo, neuroscienze, psichiatria